Il calabrone asiatico (Vespa velutina) è una specie invasiva presente anche in Italia, riconoscibile dal corpo prevalentemente scuro, dalle estremità gialle delle zampe e da una fascia giallo-arancione sull'addome. Può rappresentare un problema soprattutto per le api e l'apicoltura. Se si individua un esemplare o un possibile nido, è importante mantenere la distanza, documentare l'avvistamento in sicurezza e segnalarlo agli esperti.
In questa guida scoprirai come riconoscere il calabrone asiatico, distinguerlo dal calabrone europeo, identificare i possibili nidi e capire come comportarti in caso di avvistamento in Italia.
Come riconoscere il calabrone asiatico?
Il calabrone asiatico, scientificamente chiamato Vespa velutina, appartiene alla famiglia dei Vespidi. È conosciuto anche come calabrone asiatico a zampe gialle.
La specie è originaria dell'Asia ed è stata introdotta accidentalmente in Europa. In Italia è presente dal 2012 e si è diffusa in diverse aree, soprattutto del Nord e del Centro del Paese.
I principali elementi per riconoscere Vespa velutina sono:
- Torace: prevalentemente bruno molto scuro, quasi nero.
- Addome: in gran parte scuro, con una caratteristica fascia giallo-arancione particolarmente evidente verso la parte posteriore.
- Zampe: scure nella parte superiore, con estremità gialle ben visibili.
- Testa: parte frontale generalmente giallo-arancione.
- Dimensioni: le operaie misurano generalmente circa 19–30 mm, mentre le regine possono raggiungere dimensioni maggiori.
- Attività: prevalentemente diurna, con frequenti voli alla ricerca di insetti e altre risorse alimentari.
La colorazione complessivamente scura e le estremità gialle delle zampe rappresentano due indizi particolarmente utili. Tuttavia, per identificare con sicurezza la specie è opportuno considerare più caratteristiche contemporaneamente.
Fonte: Progetto LIFE STOPVESPA – Come riconoscere Vespa velutina.
Differenze tra calabrone asiatico e calabrone europeo
Il calabrone asiatico (Vespa velutina) viene spesso confuso con il calabrone europeo (Vespa crabro), una specie autoctona diffusa anche in Italia.
Il calabrone europeo presenta generalmente una colorazione più chiara, con torace bruno-rossastro e addome prevalentemente giallo con marcature scure. Il calabrone asiatico appare invece più scuro e possiede estremità delle zampe gialle particolarmente evidenti.
| Caratteristica | Calabrone asiatico (Vespa velutina) | Calabrone europeo (Vespa crabro) |
|---|---|---|
| Dimensioni | Operaie generalmente 19–30 mm | Operaie generalmente circa 18–25 mm; le regine possono essere più grandi |
| Colore del corpo | Prevalentemente bruno molto scuro o nerastro | Bruno-rossastro con estese zone gialle |
| Zampe | Scure con estremità gialle | Prevalentemente bruno-rossastre |
| Addome | Scuro, con una marcata fascia giallo-arancione | Prevalentemente giallo con disegni bruni o neri |
| Testa | Parte frontale giallo-arancione | Testa gialla e bruno-rossastra |
| Torace | Molto scuro, quasi nero | Prevalentemente bruno-rossastro |
| Nido | Nidi primari in luoghi riparati; grandi nidi secondari spesso sugli alberi | Spesso in cavità di alberi, edifici o altri spazi protetti |
| Attività | Prevalentemente diurna | Attiva anche in condizioni di luce ridotta e, talvolta, di notte |
| Presenza in Italia | Specie esotica invasiva presente in diverse regioni | Specie autoctona |
Attenzione: le dimensioni possono variare e non rappresentano, da sole, un criterio sufficiente per distinguere le due specie. Per una corretta identificazione sono particolarmente utili fotografie nitide della colorazione del torace, dell'addome e delle zampe.
Il nido del calabrone asiatico: come riconoscerlo
Il nido di Vespa velutina cambia forma, dimensioni e posizione durante lo sviluppo della colonia.
Nido primario in primavera
All'inizio della stagione, la regina fondatrice costruisce un piccolo nido in un luogo relativamente protetto.
I nidi primari possono trovarsi, ad esempio, sotto tettoie, ripari, strutture da giardino o altri punti protetti dalla pioggia e dal vento.
In questa fase sono generalmente di dimensioni contenute e hanno un involucro dall'aspetto cartaceo.
Nido secondario durante l'estate
Con la crescita della colonia può essere costruito un nido secondario più grande. Spesso si trova in alto, tra i rami degli alberi, ma la posizione può variare.
Un nido secondario presenta generalmente:
- forma tondeggiante, ovale o leggermente piriforme;
- involucro esterno simile alla carta, di colore grigiastro o bruno;
- un'apertura di accesso laterale;
- dimensioni che possono diventare considerevoli nel corso della stagione;
- numerosi individui nelle colonie maggiormente sviluppate.
I grandi nidi possono essere difficili da individuare durante l'estate, quando sono nascosti dal fogliame.
Importante: l'aspetto del nido può aiutare nell'identificazione, ma non costituisce una prova definitiva. Non avvicinarsi per cercare di osservare l'ingresso o verificare la presenza di calabroni.
Calabrone asiatico in Italia: cosa fare in caso di avvistamento?
Se si osserva un possibile calabrone asiatico o un nido sospetto, è importante mantenere la calma e adottare alcune precauzioni.
- Mantenere una distanza di sicurezza: non avvicinarsi al nido e non tentare di toccarlo.
- Evitare di disturbare gli insetti: non scuotere i rami, non colpire il nido e non utilizzare spray o altri prodotti in modo improvvisato.
- Documentare l'avvistamento: se possibile, scattare una fotografia da una posizione sicura, senza avvicinarsi.
- Annotare il luogo: registrare la località, la data e le informazioni utili per identificare il punto dell'avvistamento.
- Inviare una segnalazione: utilizzare un canale di segnalazione riconosciuto in Italia, in modo che gli esperti possano verificare la specie.
Dove segnalare il calabrone asiatico in Italia?
In Italia è possibile segnalare la presenza sospetta di Vespa velutina tramite la piattaforma Stop Velutina, dedicata al monitoraggio e alla raccolta delle segnalazioni relative alla specie.
Segnala un possibile calabrone asiatico su Stop Velutina
È utile allegare fotografie dell'insetto o del nido e indicare con precisione il luogo dell'avvistamento.
In alcune regioni italiane possono essere disponibili anche canali specifici gestiti da enti territoriali, servizi fitosanitari o altri organismi competenti. Le modalità operative possono quindi variare in base alla regione.
Per questa ragione è consigliabile seguire le indicazioni aggiornate del servizio di segnalazione o dell'ente competente per il territorio.
Esempio per gli avvistamenti in Germania
Per chi si trova in Germania, le modalità di segnalazione sono differenti e dipendono dal Land. Ad esempio, nella Renania Settentrionale-Vestfalia è disponibile il portale Neobiota NRW.
Questa indicazione riguarda esclusivamente la Germania e non sostituisce i canali di segnalazione italiani.
Il calabrone asiatico è pericoloso per le persone?
Il calabrone asiatico non è normalmente aggressivo verso le persone lontano dal nido. Tuttavia, come altri imenotteri sociali, può difendere la propria colonia se viene disturbato.
Il rischio aumenta soprattutto nelle vicinanze di un nido attivo, dove possono verificarsi punture anche da parte di più individui.
Una puntura può provocare dolore, arrossamento e gonfiore. Nelle persone allergiche al veleno degli imenotteri possono verificarsi reazioni gravi.
In caso di difficoltà respiratoria, gonfiore del viso o della gola, perdita di coscienza o altri sintomi compatibili con una reazione allergica grave, chiamare immediatamente i soccorsi al numero 112.
Non è opportuno tentare di catturare un calabrone o di avvicinarsi a un nido per identificarlo.
Perché il calabrone asiatico rappresenta un problema per le api?
Uno degli aspetti più rilevanti della diffusione di Vespa velutina è la pressione predatoria esercitata sulle api mellifere e su altri insetti.
I calabroni asiatici possono sostare davanti agli alveari e catturare le api durante il volo, specialmente quando escono o rientrano nella colonia.
Le prede vengono utilizzate come fonte di proteine per l'alimentazione delle larve.
Una presenza intensa e prolungata di calabroni può influire sull'attività di volo delle api e compromettere la capacità della colonia di raccogliere risorse alimentari.
Per questo motivo il monitoraggio della specie riveste particolare importanza per gli apicoltori e per le attività di tutela della biodiversità.
Come si gestisce un nido di calabrone asiatico?
La gestione di un nido attivo richiede un'identificazione accurata della specie e una valutazione delle condizioni locali.
Non tentare di rimuovere, distruggere o trattare autonomamente un nido.
Le colonie possono reagire in modo difensivo quando il nido viene disturbato, aumentando sensibilmente il rischio di punture.
Inoltre, i calabroni asiatici possono essere confusi con specie autoctone. Un intervento non selettivo può quindi danneggiare insetti che non devono essere colpiti.
La gestione deve essere affidata a operatori competenti, secondo le indicazioni degli enti territoriali e le procedure applicabili nel luogo dell'intervento.
In Italia, dopo una segnalazione, la verifica della specie e l'eventuale organizzazione degli interventi dipendono dalle strutture competenti e dai programmi locali di monitoraggio e contenimento.
Le trappole non selettive per vespe e calabroni dovrebbero essere evitate, perché possono catturare anche insetti non bersaglio.
Servizi professionali Kaeferling in Germania
Per i clienti situati a Colonia, Hürth e nelle zone limitrofe in Germania, il Kaeferling Service offre supporto professionale per la valutazione dei problemi legati a vespe e calabroni.
Questo servizio locale non deve essere confuso con i canali istituzionali italiani per la segnalazione di Vespa velutina.
Domande frequenti sul calabrone asiatico
Come riconoscere il calabrone asiatico?
Il calabrone asiatico ha un corpo prevalentemente scuro, un torace bruno-nerastro, una fascia giallo-arancione sull'addome e le estremità delle zampe di colore giallo. Questi elementi aiutano a distinguerlo dal calabrone europeo, che presenta una colorazione generalmente più chiara e un addome maggiormente giallo.
Devo segnalare un avvistamento?
In Italia è fortemente consigliato segnalare un sospetto avvistamento di Vespa velutina attraverso i canali di monitoraggio disponibili, ad esempio Stop Velutina. La segnalazione permette agli esperti di verificare l'identificazione e di valutare eventuali interventi. Per specifici obblighi e procedure occorre seguire le indicazioni aggiornate degli enti competenti nel proprio territorio.
Cosa fare se vedo un nido?
Mantenere la distanza e non tentare di toccare, scuotere o rimuovere il nido. Se possibile, scattare una fotografia da una posizione sicura e annotare il luogo dell'avvistamento. Successivamente, inviare una segnalazione attraverso i canali competenti. La valutazione e gli eventuali interventi devono essere affidati a personale qualificato.
Posso rimuovere un nido da solo?
No, la rimozione autonoma di un nido attivo è fortemente sconsigliata. I calabroni possono difendere la colonia e provocare punture multiple. Occorre inoltre identificare correttamente la specie e rispettare le disposizioni applicabili. È preferibile rivolgersi agli operatori e agli enti competenti.
Il calabrone asiatico è più pericoloso del calabrone europeo?
Non è corretto considerarlo automaticamente più pericoloso per le persone. Entrambe le specie possono pungere e difendere il nido quando si sentono minacciate. Il rischio dipende soprattutto dalla vicinanza al nido, dal comportamento delle persone e dall'eventuale allergia al veleno.
Che aspetto ha il nido del calabrone asiatico?
I nidi primari sono generalmente piccoli e costruiti in luoghi riparati. Durante la crescita della colonia possono comparire grandi nidi secondari, spesso situati sugli alberi. Questi hanno un involucro cartaceo, una forma tondeggiante o ovale e un'apertura di ingresso generalmente laterale.
Quando muoiono i calabroni asiatici?
Con l'arrivo della stagione fredda, le colonie annuali terminano il loro ciclo. Le operaie e i maschi muoiono, mentre le giovani regine fecondate possono cercare luoghi riparati per superare l'inverno. I vecchi nidi, in genere, non vengono riutilizzati nella stagione successiva.
Conclusione: riconoscere, segnalare e agire in sicurezza
Il calabrone asiatico (Vespa velutina) è una specie invasiva presente anche in Italia. Il corpo scuro, le estremità gialle delle zampe e la caratteristica fascia giallo-arancione sull'addome rappresentano importanti elementi per riconoscerlo.
La distinzione dal calabrone europeo è essenziale per evitare errori di identificazione e interventi inappropriati.
In presenza di un possibile nido o di un esemplare sospetto, è opportuno mantenere la distanza, raccogliere informazioni in sicurezza e trasmettere una segnalazione attraverso i canali italiani dedicati.
La regola più importante è semplice: non intervenire autonomamente su un nido e affidare l'identificazione e la gestione agli esperti.