I ratti rappresentano un notevole rischio igienico nelle aziende del settore alimentare. Cibo, acqua e rifugi protetti rendono magazzini, aree di produzione, cucine industriali e altre aziende del settore alimentare particolarmente attrattivi per i roditori infestanti.
È quindi ancora più importante rilevare tempestivamente un’infestazione e, per quanto possibile, prevenirla. In questo contesto, la prevenzione, il monitoraggio e una documentazione tracciabile svolgono un ruolo centrale.
Perché i ratti rappresentano un rischio particolare nelle aziende del settore alimentare
I ratti sono estremamente adattabili. Dove trovano regolarmente cibo e acqua, possono insediarsi senza che gli animali debbano necessariamente essere visibili durante il giorno.
Gli indizi tipici sono escrementi, segni di rosicchiamento, tracce di passaggio e di sfregamento, imballaggi danneggiati, segni di morsicatura o rumori nelle intercapedini delle pareti e nei soffitti. Anche attività insolite nelle aree dei rifiuti, nelle zone di ricevimento delle merci, nelle aree esterne o negli scarichi a pavimento possono fornire indicazioni.
Per le aziende del settore alimentare, un’infestazione di questo tipo è particolarmente problematica. Durante la produzione, la lavorazione e la distribuzione, gli alimenti devono essere protetti dalla contaminazione. Per questo, il regolamento europeo sull’igiene degli alimenti richiede, tra l’altro, procedure adeguate per la lotta e il controllo degli infestanti. Anche gli edifici e i locali aziendali devono essere progettati e mantenuti in modo da consentire una buona igiene alimentare e la protezione dalla contaminazione, in particolare da parte degli infestanti.
La responsabilità spetta in linea di principio all’operatore del settore alimentare. La prevenzione degli infestanti non è quindi una misura che inizia solo quando un ratto attraversa il reparto di produzione.
Che cosa c’entra il controllo dei ratti con l’HACCP?
HACCP sta per Analisi dei pericoli e punti critici di controlloIn parole semplici, si tratta di individuare tempestivamente i possibili pericoli per gli alimenti e di controllarli con misure adeguate.
Questo include anche il rischio rappresentato dagli infestanti. Per questo, le aziende del settore alimentare devono stabilire come prevenire e rilevare un’infestazione e come reagire in caso di necessità.
È importante considerare quanto segue: Il monitoraggio degli infestanti non è automaticamente un punto critico di controllo, ovvero un CCP.
In primo luogo, il controllo degli infestanti rientra nell’igiene di base dell’azienda. Se una determinata area o un determinato processo debba essere classificato anche come punto critico di controllo dipende dalla specifica analisi dei pericoli dell’azienda.
In pratica, ciò significa che non si tratta di installare il maggior numero possibile di trappole o stazioni per esche. L'aspetto decisivo è un un concetto ben ponderato e adatto all'azienda, con cui è possibile riconoscere i rischi e avviare misure adeguate.
La prevenzione inizia dall'edificio
Una gestione professionale dei ratti inizia molto prima del monitoraggio vero e proprio.
Una derattizzazione duratura rimane difficile se gli animali possono entrare nuovamente nell'azienda in qualsiasi momento o trovare facilmente cibo e acqua. Per questo motivo, occorre innanzitutto individuare le possibili vie di accesso e le condizioni ambientali favorevoli.
Particolare attenzione meritano, ad esempio, i portoni e le porte, le guarnizioni danneggiate, i passaggi di tubi e cavi, gli scarichi a pavimento, i collegamenti alla rete fognaria, le aperture nelle facciate, le aree di ricevimento delle merci, le zone dei rifiuti e le superfici esterne difficili da ispezionare.
A ciò si aggiungono fattori organizzativi. Alimenti conservati all'aperto, materie prime versate, contenitori dei rifiuti chiusi male e lunghi tempi di permanenza dei residui alimentari migliorano notevolmente le condizioni di vita dei roditori infestanti.
La messa in sicurezza dell'edificio, la pulizia, la gestione dei rifiuti e il controllo delle merci sono quindi parte integrante di una gestione efficace degli infestanti, al pari delle trappole e delle stazioni di monitoraggio.
Che cosa significa monitoraggio professionale dei ratti?
Il monitoraggio consiste innanzitutto nel: osservare, individuare e valutare.
L'obiettivo è rilevare l'attività dei parassiti il prima possibile, prima che da singoli segnali si sviluppi un'infestazione più estesa.
A tal fine, un'azienda viene suddivisa in aree di rischio rilevanti. Nei punti idonei vengono istituiti punti di monitoraggio o di controllo. La posizione di questi punti e la frequenza dei controlli dipendono, tra l'altro, dall'edificio, dai prodotti stoccati, dagli episodi di infestazione precedenti, dall'ambiente circostante e dalla valutazione del rischio dell'azienda.
È particolarmente importante considerare le Aree esterne. I ratti dovrebbero essere individuati, se possibile, prima che raggiungano le aree interne sensibili.
Rientrano in particolare le aree intorno ai container dei rifiuti, alle rampe, alle porte, alle zone di vegetazione, alle linee di alimentazione e ai possibili accessi alla rete fognaria.
All'interno dell'edificio, i punti di controllo dovrebbero essere previsti nei luoghi in cui i ratti tipicamente passano o potrebbero trovare riparo. I roditori infestanti si muovono spesso lungo le pareti e le strutture edilizie. Il posizionamento non dovrebbe quindi seguire una griglia rigida, ma basarsi su una valutazione professionale del rischio.
Il monitoraggio significa più che disporre esche
Il monitoraggio deve innanzitutto fornire informazioni: è presente attività? Dove si manifesta? Potrebbe trattarsi di singoli animali o di un'infestazione consolidata? Quali vie di accesso sono possibili? L'attività cambia?
A seconda della situazione, possono essere utilizzati sistemi diversi. È fondamentale che il metodo scelto sia adatto allo scopo e all'ambiente di impiego e che non metta in pericolo alimenti o mangimi.
Se viene effettivamente rilevata un'infestazione, si procede alla disinfestazione sulla base dei risultati rilevati. Parallelamente, è necessario analizzare le cause. In caso contrario, è possibile ridurre il numero di animali solo a breve termine, ma l'attività rimane comunque attrattiva e accessibile.
Un approccio professionale combina quindi Monitoraggio, analisi delle cause, prevenzione strutturale, misure igieniche e - se necessario - interventi mirati di disinfestazione.
Con quale frequenza devono essere controllati i punti di controllo?
La frequenza con cui vengono controllati i punti di controllo dipende dal rischio individuale dell'attività. Fattori come precedenti infestazioni, struttura dell'edificio e ambiente circostante svolgono un ruolo importante.
Se vengono rilevati segnali della presenza di ratti, i controlli dovrebbero essere adeguati e intensificati di conseguenza.
Documentazione: cosa dovrebbe registrare un'azienda alimentare?
Solo attraverso registrazioni tracciabili è possibile capire se una situazione migliora, peggiora o rimane invariata per un periodo prolungato.
L'articolo 5 del regolamento (CE) n. 852/2004 richiede documenti e registrazioni relativi all'HACCP in misura adeguata alla natura e alle dimensioni dell'impresa alimentare. La documentazione deve dimostrare che le misure previste sono applicate in modo efficace. Inoltre, i documenti devono essere mantenuti aggiornati e le registrazioni conservate per un periodo di tempo adeguato.
Anche la Commissione europea sottolinea che la documentazione e le registrazioni devono essere adeguate alla natura e all'entità della relativa attività e che eventuali deviazioni, così come la loro successiva gestione, devono essere registrate in modo tracciabile.
Per il monitoraggio dei ratti, nella pratica sono particolarmente utili le seguenti informazioni:
- Planimetria o mappa dei punti di controllo con punti di monitoraggio chiaramente numerati
- Data del relativo controllo e persona responsabile
- Stato ed esito di ogni stazione controllata
- tracce rilevate come escrementi, tracce di alimentazione, rosicchiamento, passaggio o strisciamento
- luoghi dell'infestazione documentati e valutazione dell'attività
- misure immediate e correttive intraprese
- punti deboli strutturali o igienici rilevati
- metodi di lotta o prodotti utilizzati, se pertinenti
- Controlli successivi e valutazione dell'efficacia degli interventi
- Modifiche al piano di monitoraggio e relativa motivazione
Il punto decisivo è il TracciabilitàUn modulo di controllo sul quale per mesi viene semplicemente spuntata la voce «n. r.» oppure «nessun riscontro» dice poco sulla qualità di un sistema di gestione degli infestanti, se al contempo non è chiaro dove siano stati effettuati i controlli, come siano stati valutati i rischi e come si reagisca alle anomalie.
Cosa succede in caso di rilevamento positivo di ratti?
Se viene rilevata un'attività di ratti, non è sufficiente limitarsi a posizionare una trappola aggiuntiva.
Innanzitutto occorre chiarire dove si verifica l'attività e se alimenti, materie prime, imballaggi o aree di produzione potrebbero essere interessati.
Dopodiché è necessario individuare le cause. C'è una porta lasciata aperta? Una guarnizione dell'edificio danneggiata? Un accesso dalla rete fognaria? Contenitori dei rifiuti non protetti? Residui di alimenti dietro i macchinari?
Allo stesso tempo, occorre verificare se i prodotti o le aree interessati potrebbero essere stati contaminati dall'infestazione e quali misure aziendali ne derivino.
Successivamente, la strategia di lotta viene adattata all'infestazione concreta. Dopo gli interventi, si effettuano controlli più frequenti finché non è possibile constatare con certezza che non sia più presente alcuna attività rilevante.
Il problema è gestito in modo duraturo solo quando sono state eliminate anche le vie di accesso e le condizioni favorevoli.
Punto debole tipico: monitoraggio senza analisi delle cause
I dati del monitoraggio non dovrebbero essere solo raccolti, ma anche analizzati. Le anomalie ricorrenti possono indicare punti deboli nell'azienda e mostrare dove sono necessarie misure di prevenzione.
In questo modo il monitoraggio diventa una componente importante della gestione degli infestanti a lungo termine.
Le stazioni esca sono obbligatorie?
Un numero specifico di stazioni esca non è prescritto in modo generalizzato per ogni azienda del settore alimentare.
È piuttosto fondamentale che l'azienda abbia istituito procedure adeguate ed efficaci per il controllo degli infestanti e adatti il proprio piano ai rischi presenti.
Anche l'affermazione «ogni dieci metri deve esserci una stazione esca» è quindi troppo generica se non si considera la specificità dell'azienda.
Una rete fitta di stazioni collocate in modo inadeguato può essere meno efficace di un sistema basato sul rischio, con punti di controllo scelti in modo appropriato.
Nella pianificazione non si dovrebbero considerare solo le dimensioni dell'edificio e i percorsi, ma anche, ad esempio, i flussi delle merci, le aree di produzione sensibili, le aree esterne, gli accessi, le zone dei rifiuti e i focolai di infestazione documentati.
Cosa dovrebbero poter mostrare le aziende alimentari durante audit e controlli
Durante una verifica, la gestione degli infestanti non dovrebbe essere ricostruita raccogliendo informazioni da singoli raccoglitori e tabelle.
È utile predisporre una documentazione dalla quale risultino immediatamente il concetto adottato, l'ubicazione dei punti di controllo, le date dei controlli, le anomalie riscontrate e le misure adottate di conseguenza.
La documentazione svolge infatti due funzioni: supporta la gestione interna del sistema e consente al contempo di dimostrare che le misure di prevenzione e controllo sono state effettivamente attuate.
Il Regolamento (CE) n. 852/2004 stabilisce espressamente che le imprese alimentari devono fornire all'autorità competente una prova adeguata del rispetto dei propri obblighi relativi all'HACCP e mantenere aggiornati i documenti pertinenti.
Conclusione: la gestione dei ratti deve essere preventiva e tracciabile
I ratti nelle aziende alimentari non diventano un problema solo quando un animale attraversa visibilmente il magazzino.
Una gestione efficace degli infestanti inizia dalla prevenzione. Gli edifici devono essere protetti il più possibile dall'ingresso di roditori nocivi, le fonti di cibo e rifiuti devono essere controllate e le aree rilevanti per il rischio devono essere monitorate regolarmente.
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